FERRIERA STRAMEZZI [IT]


Exploration #182 (testo italiano a fondo pagina). “Ferriera Stramezzi” was founded in Crema, Italy, in 1913 by Dr. Paolo Stramezzi and engineer Mario Marazzi, who inherited a small horseshoe factory built in 1883 called Rezzica.
The foundry did very well, so that the owners financed the creation of the workers’ village called “Le Villette2. The houses were also provided with water, thanks to a pipeline coming from a well, dug inside the Ironworks.
During WWI the ironworks had a strong development due to army orders. After the war the factory became more and more specializing in the processing of scrap for the production of steel and in 1942 it was renamed as ”Acciaieria e Ferriera di Crema P. Stramezzi e C.”.
During WWII, in December 1944, the factory was heavily bombed forcing the management to dismiss everybody because of the production stop. After the war in 1946 the factory was slowly rebuilt and renovated. The most important activity of the plant was the production of nuts and bolts. The plant employed 1126 people. Three years later a Siemens-Martin oven was installed, using methane as fuel, which was recently discovered in the region and low-cost supplied by AGIP.
However, the huge supply of manufactured goods and specific machines easily produced in the Extreme East led to a deep crisis at the end of the 1970s. After several crisis of the steel market in Italy, the factory went bankrupt in 1994 and totally closed, emptied of all machines and abandoned. The plant was finally demolished in 2020.

Esplorazione #182. La “Ferriera Stramezzi” fu fondata a Crema nel 1913 dal dottor Paolo Stramezzi e dall’ingegnere Mario Marazzi, i quali ereditarono una piccola fabbrica di ferri di cavallo costruita nel 1883 chiamata Rezzica.
La fonderia andò molto bene, tanto che i proprietari finanziarono la creazione del villaggio operaio chiamato “Le Villette”. Le case erano anche fornite di acqua, grazie ad una conduttura proveniente da un pozzo, scavato all’interno della Ferriera.
Durante la prima guerra mondiale la ferriera ebbe un forte sviluppo a causa degli ordini dell’esercito. Dopo la guerra la fabbrica si specializzò sempre più nella lavorazione del rottame per la produzione di acciaio e nel 1942 fu rinominata “Acciaieria e Ferriera di Crema P. Stramezzi e C.”.
Durante la seconda guerra mondiale, nel dicembre 1944, la fabbrica fu pesantemente bombardata costringendo la direzione a licenziare tutti a causa del blocco della produzione. Dopo la guerra, nel 1946, la fabbrica fu lentamente ricostruita e rinnovata. L’attività più importante della fabbrica era la produzione di dadi e bulloni. Lo stabilimento impiegava 1126 persone. Tre anni dopo fu installato un forno Siemens-Martin che utilizzava il metano come combustibile, recentemente scoperto nella regione e fornito a basso costo da AGIP.
Tuttavia, l’enorme offerta di manufatti e macchine specifiche prodotte facilmente nell’Estremo Oriente portò a una profonda crisi alla fine degli anni ’70. Dopo diverse crisi del mercato dell’acciaio in Italia, la fabbrica fallì nel 1994 e chiuse totalmente, svuotata di tutte le macchine e abbandonata. L’impianto è stato infine demolito nel 2020.