EX MINIERA A.

Exploration #114 (testo italiano a fondo pagina). Seen from afar it could be confused with an ancient fortress… and in fact, given its position of slight altitude, it is visible from several kilometres. However, as we get closer, the fortress appears to be actually something different: not an ancient lookout building towards the plain and overlooking the lake below, but a massive and much more modern structure of reinforced concrete consisting of a central block joined with metal arms to several smaller buildings around it.
The purpose of these buildings becomes immediately clear when looking slightly higher: where there should have been a green slope there is instead an immense wound in the mountain, an open pit mine visible from far more distance than the buildings below.
It is therefore a quarry, more precisely a limestone quarry that was used for the production of cement. The site has a very ancient history: quarries already existed in this area at the beginning of the 20th century, but it is from the 1930s that a large cement factory was born and began to exploit these rocks. A significant amount of cement used to build modern Milan came from that very plant. The quarry was exploited until the beginning of the 2000s after which, due to both the exhaustion of the material and the cement crisis, it was closed. The factory, which still exists today but no longer produces cement, is located a few kilometres downstream and was connected to the quarry by a cable car. This facility was at the time the longest cableway for industrial use in Italy and, after it had become a characteristic element of the landscape and an attempt was made to save it as industrial heritage, it was unfortunately dismantled.
These we see were the material crushing buildings and the departure station of the cableway. To date, many projects for the recovery of the area have been presented whereas other projects for the maintenance of the vegetation, for the conservation, renewal and qualification of the environment were started from the same property over the years. However, this place can no longer go back to the way it was before human intervention but has now become part of the landscape with its unique beauty.

Esplorazione #114. Vista da lontano potrebbe essere scambiata per un’antica fortezza.. e in effetti, data la sua posizione di leggere altitudine, è visibile da parecchi chilometri. Avvicinandoci tuttavia la fortezza appare essere in realtà qualcosa di diverso: non un antica costruzione di vedetta verso la pianura e a guardia al lago sottostante, ma una massiccia e molto più moderna opera di cemento armato costituta da un blocco centrale unito con bracci metallici a diversi edifici più piccoli attorno. Lo scopo di questi edifici diviene subito chiaro volgendo lo sguardo leggermente più in alto: là dove avrebbe dovuto esserci un verde pendio c’è invece un immensa ferita nella montagna, una miniera a cielo aperto visibile da ben più distanza che gli edifici sottostanti. Si tratta quindi di una cava, più precisamente di una cava di materiale calcareo che veniva utilizzato per la produzione di cemento. Il sito ha una storia molto antica: già a inizio del ‘900 esistevano cave in questa zona ma è dagli anni ’30 che si ha la nascita di una grande cementeria che inizia a sfruttare queste rocce. Molto cemento utilizzato per costruire la Milano moderna proveniva proprio da quell’impianto. La cava è sfruttata fino ad inizio degli anni 2000 dopo di che, sia per l’esaurimento del materiale sia per la crisi del cemento, è stata chiusa. La fabbrica, che esiste tutt’ora ma non produce più cemento, è collocata a pochi chilometri a valle ed era collegata alla cava tramite una teleferica a vagoncini. Questo impianto era ai tempi la teleferica ad uso industriale più lunga d’Italia e, dopo che era ormai diventata un elemento caratterizzante del paesaggio e si è tentato di salvare come archeologia industriale, è stata purtroppo smantellata. Questi che vediamo erano gli edifici di frantumazione del materiale e la stazione di partenza della teleferica. Ad oggi molti progetti di recupero della zona sono stati presentati mentre altri progetti di manutenzione della vegetazione, ai fini della conservazione, rinnovamento e qualificazione dell’ambiente furono fatti partire dalla stessa proprietà nel corso degli anni. Tuttavia questo luogo non può più tornare ad essere com’era prima dell’intervento dell’uomo ma è ormai entrato a fare parte del paesaggio con la sua unica bellezza.