CERTOSA MOTTA GROSSA [IT]


Exploration #193 (testo italiano a fondo pagina). In 1903, following laws suppressing monastic orders, the Carthusian women’s community of Bastide Sainte Pierre at Montauban in the French Garonne had to abandon their convent and seek refuge in Italy. The Prior General at the time, Father Michel Baglin, had to buy the ancient medieval castle of “Motta dei Trucchetti” at the request of Father Martin, superior of the seminary of Pinerolo, and a great benefactor of the nuns until his death. The Carthusian nuns thus moved into the ancient castle in 1903.
Major renovation work began in October 1903 and was carried out under the direction of Don Roch Mallet, procurator of the Grande Chartreuse, who made the buildings suitable for the Carthusian monastic rule. Here the religious community respected the Carthusian rule as a house of refuge, and it was only later, in 1936, given the considerable growth in the number of nuns, that it was decided to build an autonomous Carthusian monastery known as Motta Grossa. The Carthusian nuns of Riva were the second female foundation of the Order in Italy, after that of Buonluogo. They remained there until May 1998, when they moved to the Carthusian monastery of Vedana. The Carthusian Monastery was then sold to the Diocesan Institute of Turin, which has since abandoned it. These photos date back to 2014. Today the structure has been heavily vandalised.

Esplorazione #193. Nel 1903, a seguito di leggi che soppressero case monastiche, la comunità certosina femminile di Bastide Sainte Pierre a Montauban nella Garonna Francese, dovette abbandonare il proprio convento trovando rifugio in Italia. Il Padre Priore Generale dell’epoca, Dom Michel Baglin, dovette acquistare l’antico castello medievale di “Motta dei Trucchetti” su richiesta di padre Martin, superiore del seminario di Pinerolo, e grande benefattore delle monache fino alla sua morte. Le consorelle certosine, si insediarono così presso l’antico castello nel 1903.
Furono realizzati grandi lavori di ristrutturazione, iniziati nell’ottobre 1903 ed eseguiti sotto la direzione di Dom Roch Mallet, procuratore della Grande Chartreuse, il quale rese gli edifici idonei alla regola monastica certosina. In questo luogo la comunità religiosa rispettò la regola certosina come casa rifugio, e soltanto in seguito, nel 1936, visto la notevole crescita del numero di monache, si decise di erigere una certosa autonoma conosciuta con il nome di Motta Grossa. Le monache certosine di Riva, rappresentarono la seconda fondazione femminile dell’Ordine in Italia, dopo quella di Buonluogo. Esse vi rimasero fino al maggio del 1998 data in cui si trasferirono alla certosa di Vedana. La certosa fu poi ceduta all’Istituto Diocesano di Torino, che da allora l’ha abbandonata. Queste foto risalgono al 2014, ad oggi la struttura è stata pesantemente vandalizzata.