ZECHE WL P1 [DE]

Exploration #45. This exploration takes us to the ‘Rhein-Ruhr’, the largest of Germany’s 11 metropolitan regions and historically one of the most important in the German economy.
Between the end of the 19th century and the beginning of the next, the area began to host numerous coal mines and heavy industries. It is precisely towards one of these that we are headed. The part we want to visit is actually just a service structure for one of the pits of a much larger mining complex: opened in 1948 and closed in 2008, it allowed a depth of 874 m to be reached.
The pit has been cemented over, as always happens when a mine is closed, and the extraction tower has unfortunately been demolished, but the large winch and above all the typical “kaue” are still there.
Each coal mine had in fact a clean room (weißen kaue) and a dirty room (schwarzen kaue) divided in two by washing showers. The large rooms had benches with small plaques and each miner had a personal number corresponding to his kaue.
Clothes and other personal items were kept in the weißen kaue while the men were underground. The schwarzen kaue were exactly the opposite: they held the miners’ work clothes. Since at the end of the shift they were too damp to be put in a locker, they were put in baskets and hoisted to the ceiling: there a very powerful hot ceiling fan dried them and kept them ready for the next shift.
Unfortunately there are heavy signs of vandalism and a fire, but what made this exploration unique was the magic of light that was created in one of the totally windowless kaue.
Dozens of candles and candle lights patiently lit in some of the hundreds of baskets produced a real light show that brought this abandoned place back to life for a few minutes.

Esplorazione #45. Questa esplorazione ci conduce nella “Rhein-Ruhr”, la maggiore delle 11 regioni metropolitane tedesche e storicamente una delle più importanti nell’economia tedesca.
Tra la fine del 19° secolo e l’inizio del successivo, il territorio cominciò infatti ad ospitare numerose miniere di carbone e industrie pesanti. È proprio verso una di queste che siamo diretti. La parte che vogliamo visitare sono in realtà soltanto delle strutture di servizio ad uno dei pozzi di un ben più vasto complesso minierario: inaugurato nel 1948 e chiuso nel 2008 permetteva di raggiungere una profondità di 874 m.
Il pozzo è stato cementato, come sempre succede alla chiusura di una miniera, e la torre di estrazione purtroppo demolita, ma il grande argano e soprattutto le tipiche “Kaue” sono ancora presenti.
Ogni miniera di carbone aveva difatti una stanza pulita (weißen kaue) e una stanza sporca (schwarzen kaue) divisa in due dalle docce per il lavaggio. Le grandi stanze avevano panchine con piccole targhe e ogni minatore aveva un numero personale che corrispondeva al suo kaue.
Nelle weißen kaue erano tenuti i vestiti e altri oggetti personali mentre gli uomini erano sottoterra. Le schwarzen kaue erano esattamente l’opposto: tenevano i vestiti da lavoro dei minatori. Dal momento che alla fine del turno erano troppo umidi per essere messi un armadietto, venivamo messi nei cestelli e issati al soffitto: lì una calda ventilazione a soffitto molto potente li asciugava e li manteneva pronti per il turno seguente.
Purtroppo sono presenti pesanti segni di vandalismo e di un incendio, tuttavia ciò che ha reso unica questa esplorazione è la magia di luce che è stato possibile creare in una delle kaue totalmente senza finestre.
Decine di candele e lumini pazientemente accesi in alcuni delle centinaia di cestelli hanno infatti prodotto un vero spettacolo di luce che ha ridato per qualche minuto vita a questo luogo abbandonato.