CIMITERO DI STAGLIENO [IT]


Exploration #202 (testo italiano a fondo pagina). The monumental cemetery of Staglieno is the largest burial place in Genova. It is one of the most important monumental cemeteries in Europe and is considered a true open-air museum. Illustrious sons of the Ligurian capital and other famous people are buried there, including one of the fathers of the Italian homeland, Giuseppe Mazzini, the Prime Minister and partisan Ferruccio Parri, and the composer of the music for the Italian anthem, Michele Novaro.
Work began in 1844 and the building was opened to the public on 2 January 1851. After various extensions over time, it now covers an area of around 330,000 square metres. Along the hill above it, monumental chapels in Gothic, Byzantine, Neo-Egyptian, Art Nouveau, Mesopotamian and Neoclassical styles can be found.
Genoa’s main cemetery has undergone a decline over time, also due to its size, while retaining its charm. The old tombs and sculptures are now greyed by dust, smog and overgrown shrubs. Although left abandoned, they remain equally full of grace and perfect in structure, remaining one of the best examples of the funerary art with which the Genoese bourgeoisie of the 19th century flaunted its opulence (source: wikipedia).

Esplorazione #202. Il cimitero monumentale di Staglieno è il maggiore luogo di sepoltura di Genova. E’ uno dei cimiteri monumentali più importanti d’Europa ed è considerato un vero e proprio museo a cielo aperto. Vi sono sepolti figli illustri del capoluogo ligure e altri personaggi famosi tra i quali uno dei padri della Patria italiana, Giuseppe Mazzini, il presidente del Consiglio e partigiano Ferruccio Parri, il compositore della musica dell’Inno d’Italia Michele Novaro.
I lavori iniziarono nel 1844 e la struttura venne aperta al pubblico il 2 gennaio 1851. Dopo vari ampliamenti portati avanti nel tempo, oggi comprende un’area di circa 330.000 metri quadrati. Lungo la collina che lo sovrasta si possono incontrare, lungo il cammino, cappelle monumentali in stile gotico, bizantino, neo-egizio, Liberty, mesopotamico e neoclassico.
Il principale cimitero genovese ha subito nel tempo una decadenza dovuta anche alla sua estensione, pur mantenendo inalterato il suo fascino. Le vecchie tombe e sculture oggi sono rese grigie dalla polvere, dallo smog e dall’incedere degli arbusti. Sebbene lasciate in abbandono, restano ugualmente piene di grazia e perfette nella struttura, rimanendo uno dei migliori esempi dell’arte funeraria con cui la borghesia genovese dell’Ottocento ostentava la propria opulenza (source: wikipedia).