IL CASTELLO CLONATO DI ROVASENDA [IT]


Exploration #195 (testo italiano a fondo pagina). A few hundred metres from the medieval castle, immersed in the silence of the Vercelli countryside, is the so-called ‘cloned castle’ of Rovasenda. The castle was built between 1901 and 1904 by Count Luigi di Rovasenda, prefect of the Kingdom of Italy and descendant of the dynasty of the same name that had owned the original manor house for centuries. Not having been able to inherit the latter, the count decided to build one for himself, calling in the brilliant architect Carlo Nigra from Turin, a famous architect for having designed the Medieval Village for the 1884 Universal Exhibition in Turin.
The castle was built in a short time, and although it is considered a ‘clone’ of the old one, in reality it is only similar, distinguished by its smaller size and architectural details. Unfortunately, after the deaths of the count and his wife in 1940 and 1944, the castle began to fall into a state of gradual neglect, as the heirs did not permanently reside there and became disinterested in it. In 1984, it was sold to a private company that has since put it up for sale, but to no avail. In the meantime, weathering has led to the progressive ruin of the roof, while vandals and thieves have stripped it of all its furnishings, condemning it to a state of decay. Recently, the castle was finally sold to a company that is restoring it as a reception venue (source: fondoambiente.it).

Esplorazione #195. A qualche centinaio di metri dal castello di epoca medievale, immerso nel silenzio della campagna vercellese si trova il cosiddetto “castello clonato” di Rovasenda. Il castello venne realizzato tra il 1901 e il 1904 dal conte Luigi di Rovasenda, prefetto del Regno d’Italia e discendente della omonima dinastia che da secoli possedeva il maniero originale. Non avendo potuto ereditare quest’ultimo, il conte decise di costruirsene uno tutto per sè, chiamando da Torino il geniale architetto Carlo Nigra, una famoso per aver progettato il Villaggio Medievale per l’Esposizione Universale di Torino del 1884.
Il castello venne realizzato in breve tempo, e benchè si consideri un “clone” di quello antico, in realtà è soltanto simile, distinguendosi per le dimensioni più contenute e per i particolari architettonici. Purtroppo dopo la morte del conte e della moglie avvenute nel 1940 e nel 1944 il castello cominciò a versare in una condizione di progressivo abbandono, dal momento che gli eredi non vi risiedettero in pianta stabile e se ne disinteressarono. Nel 1984 fu venduto ad una società privata che da allora lo ha messo in vendita, ma senza alcun risultato. Nel frattempo gli agenti atmosferici hanno determinato la progressiva rovina del tetto, mentre i vandali e i ladri lo hanno spogliato di tutte le suppellettili, condannandolo ad una situazione di decadimento. Ultimamente il castello è stato finalmente venduto ad una società che lo sta restaurando come locations per ricevimenti (fonte: fondoambiente.it).