LIEBIG [IT]


Exploration #189 (testo italiano a fondo pagina). In 1850, the German chemist and baron Justus von Liebig succeeded in developing a process to create a meat extract that added valuable flavours to broths and soups. This process allowed the concentration of meat into a ‘stock cube’ that was easily stored and ready to use when dissolved in boiling water. In 1872, Justus von Liebig sold his invention to an industry of the same name, which made the ‘stock cube’ commercially available. To launch this new product, a campaign was created based on the distribution of figurines depicting scenes from life starring the meat extract. The initiative, which was an exceptional success with one thousand eight hundred series, was copied to launch other products, thus starting a phenomenon of custom and collecting that lasted until after the Second World War. In the kitchen, “liebig” played a decisive role in the evolution of nutritional systems, becoming synonymous with the meat extract used to add flavour to any quickly prepared cooking sauce.
LIEBIG already had an office in Milan. In the middle of the last century it decided to open this second factory where it started production in 1950. The raw material was concentrated extract, which arrived from some Central and South American countries and Belgium by sea, in 20-litre metal boxes packed in wooden crates.
In the plant, the cans were heated in a water bath to make the extract fluid, which was then processed to produce stock cubes and concentrated extract. The plant remained in operation until August 1994 when it was sold to Danone and closed.

Esplorazione #189. Nel 1850 il chimico (e barone) tedesco Justus von Liebig riuscì a mettere a punto un procedimento per creare un estratto di carne che aggiungeva sapori preziosi a brodi e minestre. Questo processo permetteva la concentrazione della carne in un “dado” facilmente conservabile e pronto all’uso se sciolto nell’acqua bollente. Nel 1872 Justus von Liebig cedette la sua invenzione ad un omonima industria che rese disponibile in commercio il “dado”. Per lanciare questo nuovo prodotto fu creata una campagna basata sulla diffusione di figurine riguardanti scene di vita con protagonista l’estratto di carne. L’iniziativa, che ebbe un successo eccezionale con milleottocento serie, fu copiata per lanciare altri prodotti, avviando così un fenomeno di costume e di collezionismo durato fino al secondo dopoguerra. In cucina il “liebig” ebbe un ruolo determinante nell’evoluzione dei sistemi nutritivi, diventando il sinonimo dell’estratto di carne usato per insaporire qualunque fondo di cottura di preparazione rapida.
La LIEBIG aveva già una sede a Milano. A metà secolo scorso decise di aprire questo secondo stabilimento dove iniziò la produzione nel 1950. La materia prima era l’estratto concentrato che arrivava da alcuni paesi dell’America centro-meridionale e dal Belgio via marittima, in scatole metalliche da 20 litri imballate in casse di legno.
Nello stabilimento le scatole metalliche venivano riscaldate a bagnomaria allo scopo di rendere fluido l’estratto che, una volta reso fluido veniva lavorato per produrre dadi ed estratto concentrato. Questo stabilimento Liebig rimase in attività fino nell’agosto del 1994 quando fu venduto alla Danone che chiuse l’azienda.