COKERIE DE MARCHIENNE [BE]


Exploration #140 (testo italiano a fondo pagina). The origin of this coke plant dates back to 1838, when a coke-fired blast furnace was established along the river Sambre by the newborn company Société Anonyme des Laminoirs, Forges, Fonderies et Usines de la Providence (shorten Forges de la Providence). Although coke ovens were present on site since the beginning, a first modern coke plant was established in 1908 to support the three existing blast furnaces. At the time, the Providence steelworks were amongst the largest in the Charleroi region and whole Belgium too.
Improved occurred between the two world wars and in the mid 1930s, additional blast furnaces were built along with a large, modern coke plant. Equipped with a battery of 50 Koppers ovens, it had a capacity of 30.000-32.000 t/m and thus was able to satisfy the requirements of the whole site.
The two coke plants used to work side-by-side until the early 1950s, when the older one was dismantled and the newer improved.
In addition to the original Koppers battery two Coppée ones were built, each one counting 26 ovens. This layout persisted for about thirty years, during which Forges de la Providence merged with several other Belgian steel companies until the creation of Cockerill-Sambre in 1981.
The latter controlled all the steelmaking sites in both Charleroi and Liège regions. Being the only one left of its kind in Charleroi, the Marchienne coke plant was improved through the addition of a fourth battery of 20 Didier ovens. This led to an overall capacity of 750000 t/y of metallurgical coke obtained in 122 ovens.
Further corporate restructuring led to the creation of Carsid in 2001, which gathered together the last existing primary steel facilities in Charleroi, i.e. the Marchienne coke plant (Forges de la Providence), a sintering plant, a blast furnace and an OMB plant (all three originally belonging to Thy-Marcinelle et Monceau company).
Decreasing steel demand plus the obsolescence of inherited facilities made the life of Carsid lasting for just a few years. The coke plant was run down in 2008, leaving the rest mothballed until the definitive closure in 2012 (source: http://www.st-al.com/).
This gallery is about the cokerie only, but if you are curious you can find all the other areas of the plant already online (explorations #49, #56, #75, #119).

Esplorazione #140. L’origine di questa cockeria risale al 1838, quando un altoforno a coke fu costruito lungo il fiume Sambre dalla neonata società Société Anonyme des Laminoirs, Forges, Fonderies et Usines de la Providence (abbreviato Forges de la Providence). Anche se le cokerie erano presenti sul posto fin dalle origini, un primo impianto di coke moderno fu stabilito nel 1908 per sostenere i tre altiforni esistenti. All’epoca, le acciaierie della Providence erano tra le più grandi della regione di Charleroi e dell’intero Belgio.
Tra le due guerre mondiali ci furono dei miglioramenti e a metà degli anni ’30 furono costruiti altri altiforni e una grande e moderna cokeria. Dotata di una batteria di 50 forni Koppers, aveva una capacità di 30.000-32.000 t/m e quindi era in grado di soddisfare le esigenze dell’intero sito.
I due impianti di coke lavoravano fianco a fianco fino ai primi anni ’50, quando il più vecchio fu smantellato e il più nuovo migliorato.
Oltre alla batteria Koppers originale, ne furono costruite due Coppée, ognuna delle quali contava 26 forni. Questa disposizione persistette per circa trent’anni, durante i quali Forges de la Providence si fuse con diverse altre imprese siderurgiche belghe fino alla creazione di Cockerill-Sambre nel 1981.
Quest’ultima controllava tutti i siti siderurgici delle regioni di Charleroi e Liegi. Essendo l’unico rimasto del suo genere a Charleroi, l’impianto di coke di Marchienne fu migliorato con l’aggiunta di una quarta batteria di 20 forni Didier. Questo portò a una capacità complessiva di 750000 t/a di coke metallurgico ottenuto in 122 forni.
Un’ulteriore ristrutturazione aziendale ha portato alla creazione di Carsid nel 2001, che ha riunito gli ultimi impianti di acciaio primario esistenti a Charleroi, ovvero la cokeria di Marchienne (Forges de la Providence), un impianto di sinterizzazione, un altoforno e un impianto OMB (tutti e tre originariamente appartenenti alla società Thy-Marcinelle et Monceau).
La diminuzione della domanda di acciaio e l’obsolescenza degli impianti ereditati hanno fatto sì che la vita di Carsid durasse solo pochi anni. La cokeria è stata dismessa nel 2008, lasciando il resto in attesa fino alla chiusura definitiva nel 2012 (fonte: http://www.st-al.com/).