VILLA LA ROMANTICA [IT]


Exploration #134 (testo italiano a fondo pagina). The first building, which would later become Villa La Romantica, was built by the ancient Bolognese senatorial family Berò. They owned the villa in the 16th and 17th centuries, while in 1700 it was acquired by the Savini, owners of a large amount of land in the area. At the beginning of the 19th century, much of their property was already acquired by the Cocchi family, who also owned the canapiculture business (before the Savini), which represented a fundamental source of income. The villa, on the other hand, passed to General Giuseppe Grabinski during the period of French domination.
Luigi Cocchi bought the Berò estate between 1830 and 1832 from General Grabinski (1771-1843). The house on the Berò estate was not altered for forty years, until Alfonso (Luigi’s son) decided in 1872, a few months after his marriage to Marietta Garino, widow of Valperga, to start restoration and rebuilding work on the villa.
The Cocchi family went to Budrio in the summer and his wife Marietta in particular benefited considerably from her poor health. Alfonso named the building on the Berò estate Villa Mary, in honour of his beloved wife, and intensified his efforts, which during the 1870s led him to design the building (consisting of eight flats and a silk dryer), a greenhouse and an ice house, which were built a few years later.
Around 1885 the restoration work was complete and Villa Mary took on its splendid appearance, characterised by marvellous stucco work, rooms furnished with remarkable artistic imagination and witty architectural solutions. Unfortunately, in 1888 Marietta Garino died and Alfonso Cocchi (born in 1850), although saddened by his wife’s sudden death, tried to maintain the business in Rome. During the summers in Budrio, Alfonso became closer to Anna Pagani (born in 1869) and in 1890 their first child was born. In a short time the number of children increased (up to seven) and Cocchi realised that it was necessary to rework the structure of the house, which was partly redesigned to accommodate a large family. In 1892, the villa – equipped with electric light, powered by huge batteries placed in the basement, and radiators – took on its definitive appearance, marked by the addition of some appendages, forming terraces and a portico. In 1894 Alfonso married Anna Pagani and two years later the patriarch donated all his property to his wife and children, continuing to live with them until his death in 1921. On 31 October 1928, Bianca Zucchelli bought the Cocchi properties, including the famous Villa Mary. The people of Budrio were immediately impressed by the habits of the new inhabitant, who wore long dresses, often made of silk and adorned with very elegant lace. Zucchelli’s strong link with the past led her to give the villa the name “La Romantica”, precisely because it defended the aesthetic canons of the 19th century. The inhabitants of Budrio extended the name to Bianca, who organised parties and refined receptions.
Bianca stayed in her villa until the day she died: 25 December 1943. The owner donated the house to the “Casa per artisti ed operatori dello spettacolo” (House for artists and operators in the performing arts) in Bologna, but unfortunately the bombings that took place between 1944 and 1945 jeopardised the viability of the villa, which was later acquired by the Fondazione Zucchelli.
Unfortunately, from that moment on, the villa was left to its fate. The well-kept vegetation, which at first characterised the beautiful surrounding gardens, began to creep in everywhere, enveloping the building and it was gradually stripped of its furnishings and decorations. Today, all that remains is what time, thieves and vandals have failed to destroy or take away.
(source: https://budriowelcome.it/villa-romantica-e-la-sua-storia/, http://www.budrionext.it/).

Esplorazione #134. Il primo edificio, che diverrà poi Villa La Romantica, viene costruito dall’antica famiglia senatoria bolognese dei Berò. Essi sono proprietari della villa nei secoli XVI e XVII, mentre nel 1700 è acquistata dai Savini, padroni di molti terreni in zona. All’inizio del 1800, buona parte delle loro proprietà risultano già acquisite dai Cocchi, titolari anche dell’azienda canapicola (prima dei Savini), che rappresenterà una fondamentale fonte di guadagno. La villa invece, durante il periodo della dominazione francese, passa al Generale Giuseppe Grabinski.
Luigi Cocchi acquista il fondo Berò tra il 1830 e il 1832 dal Generale Grabinski (1771-1843). L’abitazione presente sul fondo Berò non viene modificata per quarant’anni, fino a quando Alfonso (figlio di Luigi) nel 1872, pochi mesi dopo il matrimonio con Marietta Garino vedova Valperga, decide di avviare dei lavori di restauro e riedificazione della villa.
I Cocchi si recano a Budrio in estate ed in particolare la moglie Marietta trae notevoli benefici per la sua cagionevole salute. Alfonso assegna all’edificio, posto sul fondo Berò, il nome di Villa Mary, in onore dell’amata consorte, ed intensifica il suo impegno, che nel corso degli anni ’70 del 1800 lo porterà alla progettazione della Palazzina (costituita da otto appartamenti e da un essicatoio per la seta), di una serra e di una ghiacciaia, che verranno realizzati alcuni anni dopo.
Attorno al 1885 l’opera di restauro è completa e Villa Mary assume le sue splendide sembianze, caratterizzate da meravigliosi stucchi, da stanze arredate con notevole fantasia artistica e da soluzioni architettoniche argute. Purtroppo nel 1888 Marietta Garino muore ed Alfonso Cocchi (nato nel 1850), pur rattristato dalla improvvisa scomparsa della moglie, cerca di mantenere l’attività romana. Nelle estati budriesi, Alfonso si avvicina ad Anna Pagani (nata nel 1869) e nel 1890 nasce il loro primo figlio. In breve tempo i pargoli aumentano (fino ad arrivare a quota sette) e Cocchi comprende la necessità di intervenire nuovamente sulla struttura dell’abitazione, che è in parte ripensata per accogliere una famiglia numerosa. Nel 1892 la villa – provvista di luce elettrica, alimentata da enormi batterie poste nel piano interrato, e termosifoni – assume la sua definitiva fisionomia, contraddistinta dall’aggiunta di alcune appendici, che formano terrazzi ed un portico. Nel 1894 Alfonso sposa Anna Pagani e due anni dopo il patriarca dona tutte le sue proprietà alla moglie e ai figli, continuando a vivere con loro fino alla sua morte, avvenuta nel 1921.
Il 31 ottobre 1928 Bianca Zucchelli acquista le proprietà dei Cocchi, tra cui spicca la famosa Villa Mary. I budriesi restano subito colpiti dalle abitudini della nuova abitante, che veste abiti lunghi, spesso di seta ed ornati da pizzi molto eleganti. Il forte legame della Zucchelli con il passato la porta ad attribuire alla villa il nome “La Romantica”, proprio perché capace di difendere i canoni estetici ottocenteschi. Gli abitanti di Budrio estendono l’appellativo anche a Bianca, che organizza feste e ricevimenti raffinati.
Bianca resta nella propria villa fino al giorno della morte: il 25 dicembre 1943. La proprietaria dona la dimora alla “Casa per artisti ed operatori dello spettacolo” di Bologna, ma purtroppo i bombardamenti verificatisi tra il 1944 e il 1945 pregiudicano l’agibilità della villa, che sarà poi acquisita dalla Fondazione Zucchelli.
Purtroppo però da quel momento la villa viene lasciata al suo destino. La curata vegetazione, che dapprima caratterizzava i bei giardini circostanti, cominciò a insinuarsi ovunque, avvolgendo la costruzione e la costruzione venne gradualmente spogliata degli arredi e dei suoi decori. Ad oggi ciò che rimane è solo quanto il tempo, ladri e vandali non sono riusciti a distruggere o a portare via.
(source: https://budriowelcome.it/villa-romantica-e-la-sua-storia/, http://www.budrionext.it/).