VICTORIAN WINTER GARDEN [IT]

Exploration #24 (testo italiano a fondo pagina). This marvellous old building is located in the hills behind Livorno. The complex has nineteenth-century origins and was composed of a large villa, a greenhouse and a private chapel.
After being owned by a Russian consul and a Polish prince, in 1847 the villa passed into the hands of Pandely Maurogordato, a wealthy merchant of Greek origin from Livorno. The Maurogordato changed the appearance of the villa, giving it a much more elegant appearance and enriching it with a large romantic garden planted with cedars of Lebanon, Aleppo pines, eucalyptus, lime trees, plane trees, holm oaks, cypresses and oaks, occupying almost eight hectares of land. A few years later, in 1871, the Gambaro brothers’ foundry carried out its most prestigious work: a winter garden, characterised by a Victorian-style cast iron structure shielded by coloured glass, which is still an interesting example of iron architecture in the area of Livorno.
During the Second World War the family had to abandon the villa and in 1949 the Maurogordato heirs sold the complex, which today belongs to the Municipality of Livorno. Today the property is in a state of complete abandonment and the numerous restoration projects have never reached final approval. Over the years, the interiors have been stripped of their elegant majolica stoves and some of the marble pediments of the fireplaces. The small greenhouse is completely overgrown with vegetation that now forms a bucolic harmony with the structure… visiting it one almost expects to find it inhabited by elves and goblins. The chapel, on the other hand, has been completely restored and now houses a cultural association, while the park is open to the public.

Esplorazione #24. Questa meravigliosa antica costruzione si trova sulle colline a ridosso di Livorno. Il complesso ha origini ottocentesche ed era composto da una grande villa, una serra e una cappella privata.
La dimora, dopo essere stata posseduta da un console di Russia e un principe polacco, nel 1847 passò di proprietà al ricco mercante livornese, di origine greca, Pandely Maurogordato. I Maurogordato cambiarono volto alla villa dandole un aspetto molto più signorile e arricchendola di un ampio giardino romantico dove vennero piantati cedri del Libano, pini d’Aleppo, eucalipti, tigli, platani, lecci, cipressi e querce e che occupava quasi otto ettari di terreno. Qualche anno più tardi, nel 1871, la fonderia dei fratelli Gambaro realizzò l’opera di maggior pregio: un giardino d’inverno, caratterizzato da una struttura in ghisa in stile vittoriano schermata mediante vetri colorati, che costituisce tutto’oggi un interessante esempio di architettura del ferro nel territorio livornese.
Durante l’ultimo conflitto mondiale la famiglia dovette abbandonare la villa e nel 1949 gli eredi Maurogordato cedettero il complesso, ad oggi appartenente al Comune di Livorno.
Oggi l’immobile è in stato di completo abbandono ed i numerosi progetti di recupero non sono mai arrivati all’approvazione finale. Gli interni negli anni sono stati depredati delle eleganti stufe in maiolica e di alcuni frontoni marmorei dei caminetti. La piccola serra è totalmente invasa dalla vegetazione che ormai costituisce un’armonia bucolica con la struttura… visitandola quasi ci si aspetta di trovarla abitata da elfi e folletti. La cappella invece, completamente restaurata, è divenuto sede di un’associazione culturale mentre il parco è aperto ai i cittadini.